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Immagini dell'artista Armando Battiston al pianoforte Foto di Francesco Fratto.
Rumori

Franco Fayenz
"Compositore esecutore di straordinaria sensibilità"
(Giornale, 02-03 - 1994)


Cristiana Garbari
"E' una delle avanguardie della ricerca jazzistica italiana"
(Manifesto, 15-05-1982)


N.N.
"Battiston, figura di primo piano nel panorama jazz italiano. Forza esplosiva e profonda sensibilità armonica sono le sue caratteristiche"
(Gazzettino, 11 06-1983)


Renato Pilutti
"Talvolta con severità, talaltra con abbandono, costruisce collegamenti metatemporali superando la divisione storiografica tra gli stili e i linguaggi musicali."
(Musica Jazz, marzo 1998)


Franco Fayenz
"La sua musica bellissima, moderna ma non difficile... la definirei seria, educativa e divertente nel senso migliore del termine."
(Musica Jazz, marzo 1998)


Giuliano Almerigogna
"Artista dal talento geniale a livello compositivo e dalla sensibilità profonda"
(Messaggero Veneto, 12-04-1988)


Ugo Padovese
"Sa esprimere le sue caratteristiche originali profonde con la sobrietà che lo contraddistingue e nel modo raffinato con cui le interpreta".
(Popolo, 24-01-1993)


Claudio Donà
"E' un pianista poliedrico e difficilmente etichettabile... fuori dalle mode e al di sopra degli stili, un pò come sono Errul Garner e Ahmad Janal"
(Musica Jazz, marzo 1993)


Gian Mario Maletto
"Sembra abitare la più lontana galassia del jazz italiano, Armando Battiston, tanto singolare, esclusivo è il suo angolo d'impatto con la materia musicale, tanto rigorosa è ogni sua scelta, ma soprattutto tanto ardito è il suo percorso.
Il pianista di Pordenone sembra addirittura cercare una nuova dimensione per il jazz, spostando l'improvvisazione su territori più vasti, legati in particolare alla musica contemporanea dotta."
(Musica Jazz, marzo 1996)


Pino Saulo
"Prosegue da anni con coerenza un suo discorso musicale che non somiglia a nessuno. Il suo linguaggio lo differenzia da tutti quanti."
(Radio Tre Suite, febbraio 1996)


Nicola Cossar
"Battiston ancora una volta smagliante campione di turbo-improvvisazioni con un fraseggio terso, solare, matematico, capace di profonde introspezioni calate in paesaggi sonori sognanti."
(Messaggero Veneto, 15-02-1996)


Arturo Stalteri
"Armando Battiston si muove in un territorio misterioso e contaminato. Ossia un panorama a tutto tondo e con un'ispirazione piuttosto varia.
Il suo universo è la musica jazz, ma non solo, anche la musica colta e la musica elettronica".
(Lampi d'inverno, Radio Rai Tre. Marzo 1996)


Roberto Calabretto
"La ricerca di Battiston è senza dubbio interessante e rivela la sua vasta cultura musicale e l'altrettanto vasta pratica strumentale."
(Gazzettino, 13-04-1996)


Franco Calabretto
" ... composizioni originali di Armando Battiston ... Musica al confine tra jazz e avanguardia .... Strutture metriche che per addizione e sottrazione danno l'idea della flessuosità spazio-temporale.
(Gazzettino, 10-08- 1997)


Renato della Torre
"Battiston si è confermato, alle tastiere, un interprete eccezionale e di straordinaria sensibilità''
(Messaggero Veneto, 10-08-1997)


Luca D'Agostino
"... dotato di un senso dello swing invidiabile e incandescente, un'ottima tecnica, ma soprattutto una genuina voglia di trasmettere senzazioni."
(Messaggero Veneto, 23-08-1999)


Silvio Montaguti
"Il commento-tappeto musicale di Battiston è unicamente mirato a esaltare la temperie affettiva delle singole liriche, attingendo a una grande varietà di risorse compositive..."
(Gazzettino, 10-08-2000)


A.Z:
"Armando Battiston, figura molto conosciuta nell'ambiente cultural-musicale e regionale e nazionale"
(Gazzettino, 21-08-2000)


Luigi Onori
"Ampie suggestioni che intridono la sua musica dal respiro classico, dalla letteratura alla pittura, unite ad una capacità di introspezione acuta e di visione a largo raggio"
Dal libro "Note di frontiera", 2001


Daniele Bergesio
"Potenti dissonanze emotive, brusche accelerazioni, tracimanti virtuosismi hanno condito un repertorio in grado di spaziare tra Charlie Haden, Kurt Weill, Gillespie, Piazzolla e ovviamente pezzi propri del pianista"
(Gazzettino, 20-04-2002)